Progetti, mostre ed eventi


Progetto "Meano: un contado ai bordi dell'urbanità"

Il progetto "Meano: Un Contado ai bordi dell'urbanità" si pone come scopo principale l'azione di recupero della memoria del luogo, la zona del Meanese con i suoi sobborghi (Vigo Meano, Cortesano, Gazzadina, Meano, Gardolo di Mezzo e San Lazzaro), al fine di ricostruirne la storia attraverso le vicende dei suoi protagonisti.  Si desidera promuovere la sensibilità delle comunità locali verso il proprio patrimonio, raccogliere testimonianze e metterle a disposizione del pubblico, sia residente nella zona che potenzialmente interessato dall'esterno.  I volontari della Pro Loco cà Comuna del Meanese e i ragazzi del Servizio Civile Provinciale di Trento si adoperano per la ricerca e la catalogazione di reperti fotografici e documentali che riguardano il territorio, e per l'organizzazione di mostre ed eventi , tramite i quali è possibile restituire al pubblico le affascinanti storie che ci racconta il materiale acquisito.

Paesaggi ameni

 

Storia e natura del meanese

 

L’idea di un percorso di valorizzazione dei luoghi maggiormente significativi situati nelle sei frazioni che compongono il territorio della Circoscrizione di Meano, nasce nel 2010 dall’iniziativa del Gruppo costituente la “Pro Loco Ca’ Comuna” di Cortesano, Gazzadina, Gardolo di mezzo, Meano, San Lazzaro e Vigo Meano, in collaborazione con la Circoscrizione di Meano e con l’Ecomuseo Argentario che ha sponsorizzato e sostenuto il progetto.

L’itinerario è descritto nel libro curato dal Gruppo di ricerca Storica del Meanese  "Strade e volti della collina di Trento” pubblicato nel 2007 dalla Circoscrizione di Meano e dedicato agli scritti di Aldo Gorfer e agli scatti fotografici di Giorgio Rossi che negli anni sessanta compivano un viaggio attraverso i sobborghi del Meanese e ne descrivevano i luoghi più interessanti e particolari. Il progetto prevede la collocazione presso questi luoghi, di punti fermi di documentazione e di memoria.

“Paesaggi Ameni” concretizza l’ideale passeggiata che  Gorfer e Rossi fecero cinquant’anni fa con un percorso di visita dei luoghi simbolo di una comunità collinare segnata profondamente dal lavoro agricolo e dalla semplicità. Il percorso si snoda attraverso le sei frazioni per circa sette chilometri, è percorribile tutto l’anno con qualsiasi condizione meteo.